domenica, marzo 19, 2006

La stagione dei Baobab

Se c’era anche una minima possibilità che io avessi conservato un tantino di animo buono da qualche parte, dopo l’ondata di sottrazioni, privazioni e dolori a cui mi hanno gentilmente sottoposto nell’ultimo anno, posso definitivamente dire di non avere più nulla capace di provare sensazioni che vadano leggermente oltre quell’empatia affettuosa verso una ristretta cerchia di persone.
Inoltre, considerando quello che accade, io non lo so quale santo mi sta trattenendo. Voi accendete più ceri possibili, affinché chiunque sia continui nella sua pia opera di tenere a bada la parte peggiore di me. E se esiste un dio, pregatelo affinché non mi provochino, perché se si scatena una guerra sarà davvero un massacro.

Alla luce di queste cose, infine, posso ufficialmente annunciare che in concomitanza con l’inzio di una nuova stagione per la mia vita di donna inizia anche una nuova stagione per la coltivazione dei baobab.
Perché resto del parere che è sempre meglio spaccarsi la testa contro un muro che passare il resto della vita a leccare l’intonaco.