martedì, novembre 29, 2005

L'elastico

Certe volte è come se il tempo si prendesse una pausa.
Uno spazio vuoto da riempire.
Il momento esatto in cui il tempo trattiene il fiato, tra un ciclo e un altro, e tutto si fa bianco, puro, delineato, preciso.
Senz'appelli.

Si crea un silenzio vorticoso, che è un come un vuoto d'aria, un movimento di ritrazione.
In attesa che le cose che sono si lancino verso il futuro a testa bassa, ti pare di vedere la scia grumosa delle cose che ci sono state, e il passato ti si ripresenta come se fosse vivo, davanti a te, anche solo per un attimo.
Come il movimento di rinculo di un elastico.

Questa mattina ero fuori sul balcone, ed era tutto calmo e sorridente, brillante: l'elastico mi ha riportato il tuo volto, e mi sei sembrato così vicino da poterti abbracciare.

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