venerdì, ottobre 21, 2005


Attilio, o Attilio de giovanni io canto il tuo nome,

parola che mi apre le porte del paradiso, io non ti perderò mai,

lo vogliano gli Dei,

quando mi baci,

trottano fuori i cavalli dell'Apocalisse,

e se penso al tuo corpo, difficoltoso e vago la vertigine mi si porta via,

la tua divinità maschia ascende al cielo, sei bello,

tu...girasole impazzito di luce,

ogni volta che i tuoi occhi si sollevano,

si accende il firmamento.

Amici, ecco qui che la terra, come una madre,

allatta la sua creatura più bella,

o Amore ogni cosa al colmo del fervore,

dalla mia gola alle stelle si alza la parola,

come una cometa d'oro,

ti amo, voglio fare l'amore con te, adesso.